INVITATION A S’ASSEOIR

roumanie

Exposition Photo de Luca Casavola

du 20 novembre au 20 décembre 2013
du lundi au vendredi, de 10h à 13h et de 14h à 18h
Vernissage le 20 novembre à 18h30

Institut Culturel Roumain
1 rue de l’Exposition, 75007 Paris
Tél : +33 (0) 1 47 05 15 31
http://institutroumain.wordpress.com/

Intérieur/Extérieur, Jour/Nuit, Privé/Public… les couples oppositionnels font florès dans la structuration de notre espace quotidien.
Le travail de Luca Casavola invite à dépasser ces partitions binaires pour explorer des espaces limites, des espaces « entre », tels ces bancs, caractéristiques de l’habitat roumain, excroissances de la sphère privée projetées dans la sphère publique – autant d’invitations à la rencontre. Rencontres entre chien et loup lorsque les tensions de la journée retombent, rencontres entre les générations lorsque s’ouvre un temps de vacance à partager, rencontres d’un photographe qui nous propose ici de parcourir des espaces de vie qui chaque jour se réinventent.

(Texte de Isabelle Mayaud)

Une exposition de photos sur le nucléaire en Italie.

« Saluggia », photographie de Andrea Neri

Vernissage le 17 février à 17h30, exposition jusqu’au 31 mars.

chez « Autori Vari », 27/bis rue Sainte Marguerite

Paris, Pantin, métro ligne 7, Aubervilliers-Pantin-Quatre Chemins, Paris

SALUGGIA, TRINO, CAORSO, BRASIMONE, GARIGLIANO: NOMI PIUTTOSTO MISTERIOSI NON SOLTANTO PER LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI EUROPEI, MA ANCHE PER GLI ITALIANI ECCEZION FATTA PER COLORO CHE CI ABITANO. EPPURE QUESTI SONO I NOMI DI LOCALITA’ CRUCIALI, LUOGHI NEI QUALI E’ STATA SCRITTA LA STORIA DELL’INDUSTRIA NUCLEARE ITALIANA.

NON TUTTI SANNO CHE L’ITALIA E’ STATO UNO DEI PAESI ALL’AVANGUARDIA NELLA RICERCA E NELL’INGEGNIERIA NUCLEARE. TUTTAVIA IL PERIODO DI FUNZIONAMENTO DELLE SUE CENTRALI TERMONUCLEARI E’ STATO MOLTO BREVE, SE NON ALTRO RISPETTO ALLA DURATA DI VITA DEGLI ELEMENTI RADIOATTIVI. FINO A POCHI ANNI FA, PRIMA CHE LA LITUANIA CHIUDESSE IL SUO UNICO IMPIANTO NUCLEARE COME CONDIZIONE PER ENTRARE A FAR PARTE DELL’UNIONE EUROPEA, L’ITALIA ERA IL SOLO PAESE AL MONDO A DOVER FARE I CONTI CON L’EREDITA’ DI UN PROGRAMMA NUCLEARE INTERROTTO. CON IL REFERENDUM DEL NOVEMBRE 1987, ORGANIZZATO DOPO LA CATASTROFE DI CHERNOBYL DEL 26 APRILE 1986, TUTTI I REATTORI SONO STATI SPENTI.

OGGI L’ITALIA AFFRONTA UNA SFIDA UNICA: LO SMANTELLAMENTO DEI VECCHI IMPIANTI, IL TRATTAMENTO DELLE SCORIE E DEI RIFIUTI RADIOATTIVI E LA RICERCA (CHE DURA DA OLTRE 35 ANNI) DI UN SITO DI STOCCAGGIO DEFINITIVO PER I MATERIALI RADIOATTIVI OGGI PROCESSATI IN FRANCIA E REGNO UNITO.

QUESTA SERIE DI FOTOGRAFIE FA PARTE DI UN PROGETTO A LUNGO TERMINE AVVIATO ALLA FINE DEL 2010 SUL TERRITORIO CIRCOSTANTE LE VECCHIE CENTRALI TERMONUCLEARI ITALIANE. LA PRIMA PARTE SI CONCENTRA SUGLI IMPIANTI CHE SI TROVANO IN PROSSIMITA’ DEL FIUME PO: SALUGGIA, TRINO VERCELLESE, CAORSO. UNA SECONDA PARTE SARA’ DEDICATA ALLE CENTRALI DEL CENTRO E SUD ITALIA.

IL PROGETTO SI ATTIENE AD UN’UNICA, SEMPLICE REGOLA: DOCUMENTARE IL PAESEGGIO E LE POPOLAZIONI CHE SI TROVANO NEL RAGGIO DI 30 KM DAGLI IMPIANTI NUCLEARI. QUELLA CHE VIENE CONSIDERATA LA DISTANZA DI SICUREZZA IN CASO DI INCIDENTI CON PERDITA DI MATERIALI RADIOATTIVI.

Andrea Neri