La Roumanie vue par les étudiants d’études roumaines à Paris 3

Capture d’écran 2016-12-13 à 15.09.02.pngChères Collègues, Chers Collègues, 
 
Devenue déjà une tradition, notre Soirée Roumaine de Noël approche.
Pour la 6ème édition du cycle des présentations 
La Roumanie vue par les étudiants en roumain de la Sorbonne Nouvelle – Paris 3   
nous vous proposons un périple  culturel sous le titre 
Langue, art et identité roumaine,   
qui aura lieu jeudi, le 15 décembre, à 19h, salle D 03.
Je vous invite à venir pour écouter les étudiants présenter leurs exposés, 
puis chanter eux-mêmes des Colindeles chants roumains traditionnels de Noël.
La soirée se poursuivra avec le concert de Colinde offert par la chorale roumaine Les Saints Archanges, 
tellement appréciée par nos invités des années précédentes. Elle nous présentera son nouveau répertoire.  
Enfin, nous dégusterons des spécialités roumaines préparées par les étudiants.
Il est possible que ce soit la dernière Soirée Roumaine de Noël que j’organise à Paris 3, 
aussi, j’espère avoir la joie de vous y accueillir très nombreux.
 
Laura Zăvăleanu
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Ma Desheng e i colossi di pietra

Per la seconda volta la galleria allestisce una mostra di uno dei padri fondatori dell’arte contemporanea cinese, dal 18 ottobre al 16 novembre 2016.

È finita da poco la mostra personale dell’artista francese di origini cinesi Ma Desheng, ospitata nella Galleria A2Z situata a Saint-Germain-dès-Près, in una viuzza perpendicolare al grande viale (24 rue Echaudé, 75006 Paris). Le tele e le sculture della serie intitolata Corps, sono state svelate per la prima volta al pubblico il 18 ottobre 2016 con un vernissage a cui l’artista stesso era presente.

ma_deshengLa galleria A2Z sostiene l’arte contemporanea ed artisti, in particolare quelli cinesi, che hanno contribuito a rivoluzionare i modelli sociali. Il rapporto tra la Cina e la Francia è fortificato  dalle scelte artistiche dei fondatori della galleria, Ziwei et Anthony Phuong. Di recente hanno aperto un’altra sede a Hong Kong per far conoscere gli artisti francesi.

Per la sede parigina, galleristi e artista, hanno elaborato insieme la mostra a partire dalle misure delle pareti della galleria, dato che le opere sono state pensate specificamente per questo luogo.  Dare “carte bianca” ad artisti già affermati per esprimere al meglio il loro genio creativo, è la politica della galleria per sostenere e fare conoscere al pubblico artisti di fama mondiale, che fanno già parte della storia dell’arte contemporanea. A qualsiasi ora si voglia suonare alla porta della galleria A2Z (aperta al pubblico dal martedì al sabato, dalle ore 11 alle 19 ), si viene accolti da veri professionisti dell’arte, che offrono gratuitamente una visita guidata nei vari piani alimentata da aneddoti e dettagli sulle opere e sugli artisti. Se al pianterreno e al primo piano si possono ammirare solo opere dello stesso artista, il secondo è dedicato a più artisti le cui opere sono in dialogo tra loro; ormai alcune di queste opere costituiscono l’identità stessa della galleria.

 

acrilicoSenza titolo, acrilico su tela, 200x380cm, 2016

La donna è al centro di questa serie di dipinti, tutti senza titolo e contraddistinti dalla sigla MA seguita dalla data di produzione in basso a sinistra delle tele. La mostra e i dipinti così si identificano solo con il nome dell’artista e della galleria che li accoglie. All’inizio del progetto si era pensato di chiamare l’evento Ma Ding, ma l’idea fu scartata perché porta a confusione con il nome dell’artista.

 

acrilico_2004

Senza titolo, acrilico su tela, 114x162cm, 2004

Grazie al suo tratto spesso e deciso Ma Desheng  combina  incisione, pittura e scultura. In primo luogo spalma il colore in modo omogeneo sulla tela costituendo cosi uno strato piuttosto spesso. In seguito, con un altro colore che contrasta con quello precedente, traccia con un segno sulla tela le sagome curvilinee delle figure. Sullo sfondo le linee sono nette e geometriche per far emergere questi colossi di pietra, a cui l’artista infonde la vita tramite il colore.

Egli vuole rappresentare l’essenza stessa della donna mettendola in primo piano e lasciandola anonima. La sua è una riflessione a tutto tondo sulla complessità degli stati d’animo umano, resa esplicita tramite posture e gesti di queste, oscillano tra frustrazione e appagamento, impulso e ritegno, desiderio e incapacità fisica a soddisfarlo.

La mostra di Ma Desheng ha accolto quasi 400 visitatori nell’arco di un mese, e non solo appassionati di arte contemporanea e collezionisti, ma anche gente curiosa ed attratta dalle sagome giganti che si intravedono dall’esterno.

 

Hajar Guelbaoui